Seguici    
Accedi
 

Costantino imperatore

Per la Chiesa ortodossa è addirittura un santo, per la Storia è l’ultimo dei grandi personaggi del mondo antico, colui che ridisegnò il rapporto tra Stato e Chiesa e portò la capitale dell’impero da Roma a Bisanzio. Dell’imperatore Costantino e del suo regno, lungo 31 anni, i vent’anni della sua vita, dal 306, quando le legioni, in Britannia, lo acclamano imperatore, al 326, anno in cui trasferisce la capitale da Roma a Bisanzio, che ricostruisce e chiama Costantinopoli, sono raccontati dal prof. Barbero.

Nel mezzo il fatidico 313 d.C.: l’editto con cui Costantino, dopo aver sconfitto Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio, resa famosa dal sogno della croce, restituisce ai cristiani la libertà di culto, ponendo fine alle persecuzioni.

Una scelta dettata anche dalla vicinanza di un pensatore cristiano come Lattanzio e dalle convinzioni dello stesso Costantino sotto il cui impero vengono edificate molte chiese, nonostante alcune opposizioni anche da parte del Senato.

In primo piano, inoltre, lo scontro finale con Licinio, l’imperatore d’Oriente, che Costantino sconfigge e fa uccidere nel 325 d.C, portando poi la capitale a Bisanzio. Ormai è il padrone dell’impero, ma decide anche di intervenire sulle questioni legate ai contrasti all’interno del Cristianesimo: lo fa convocando e presiedendo il Concilio di Nicea dal quale uscirà, tra l’altro, il testo del “Credo”, ancora in uso nella liturgia.

 

Costantino imperatore
con Alessandro Barbero
di Flavia Ruggieri

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo