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La start up italiana Catchy tra le vincitrici internazionali della Digital news initiative di Google

 La start up italiana Catchy tra le vincitrici internazionali della Digital news initiative di Google

Anche la start up italiana Catchy è tra le vincitrici internazionali della Digital news initiative di Google. Catchy, fondata nel 2015 dai docenti di teoria delle reti e fisica statistica Guido Caldarelli e Alessandro Chessa, la manager informatica Alessandra Spada e dal giornalista e docente universitario Gianni Riotta, si occupa di Big Data, analisi delle reti, costruzione di modelli per la comunicazione digitale. Collabora con importanti aziende internazionali e ha generato paper per riviste scientifiche.

Il progetto Compass di Cathcy

Il progetto premiato si chiama Compass e analizza la diffusione di notizie false da siti creati per confondere e offuscare il dibattito online. Compass rintraccia e identifica le fabbriche di notizie false e – soprattutto durante le crisi e le emergenze - permette ai cittadini, come ai professionisti dell’informazione, di orientarsi fra le bugie online. 

Google Digital News Initiative: 9 i progetti italiani finanziati

Con Digital News Initiative, Google mette a disposizione 150 milioni di euro per dar vita a nuovi modi di pensare l’informazione e dare alle organizzazioni europee di ogni dimensione operative in questo ambito la possibilità di provare qualcosa di innovare nel digitale. I finanziamenti ammontano a 24 milioni di euro per 124 progetti in 25 paesi europei. Sono 9 i progetti italiani finanziati, per un ammontare complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.
Il primo bando risale a ottobre 2015 e con i finanziamenti annunciati oggi, 17 novembre, il Fondo ha distribuito 51 milioni di euro. In questo secondo round, sono stati selezionati progetti basati sulla collaborazione. I lavori che si sono distinti danno priorità ad approcci collaborativi tra editori, accademici, designer e imprenditori, sia all’interno di un solo paese sia in tutta Europa.
 

Sono state più di 850 le candidature, provenienti da 25 paesi e dei 124 progetti finanziati finora, 43 si sono distinti per spirito di collaborazione e partnership. Tra i 30 progetti selezionati per il finanziamento di tipo Large, 15 sono collaborativi.
Tra i vincitori si segnalano Corriere della Sera, Le Temps SA per la Svizzera e Spiegel Online per la Germania. La testata italiana ha presentato The Vocal Bot e ha ricevuto un finanziamento di 300.000 euro. Si occuperà di sviluppare un assistente digitale, grazie al quale il quotidiano potrà rispondere alle domande dei lettori inerenti alle news su vari dispositivi. L’obiettivo è quello di essere in grado di rispondere a domande formulate in linguaggio naturale come “Per favore, dimmi le ultime notizie sulla Brexit” o “Chi ha vinto il Gran Premio oggi?”. L’assistente digitale leggerà titoli e articoli, effettuerà ricerche negli archivi del Corriere della Sera e consulterà tutto il contenuto digitale dell’editore per identificare le risposte.
 

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