Piccoli lettori crescono: i dati di una ricerca di AIE e CEPELL

La nostra intervista a Giovanni Peresson

I giovani lettori? Più sono piccoli e più sono numerosi. Il dato emerge da una recente ricerca sulla lettura dall'età neonatale alla pre-adolescenza, realizzata dall'Associazione Italiana Editori (AIE e dal CEPELL (Centro per il Libro e la Lettura) e presentata il 4 dicembre scorso alla Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma Più libri più liberi

Per la prima volta esploriamo i consumi di prodotti editoriali nei neonati, attraverso i libri tattili, e diamo conto di una evoluzione che deve far riflettere sul potenziamento delle politiche di sostegno alla lettura, per capire su quali fasce è meglio indirizzarle e come.
Giovanni Peresson – Responsabile dell’ufficio studi di AIE 

I numeri parlano chiaro: in Italia sono quasi 6 milioni (5,9 per l'esattezza) i giovani e giovanissimi lettori di età compresa tra i zero e i 14 anni. Ma la curva comincia a scendere dai 9 anni in poi. Scorrendo i dati nel dettaglio si scopre che: nella fascia 0-14 anni, i lettori (o ascoltatori) sono il 77% del totale e ognuno di questi legge in modi molto diversi: il 72% legge libri a stampa (anche illustrati), il 10% e-book, il 2% audiolibri fisici, il 3% audiolibri su piattaforme, il 18% utilizza app educative e narrative, il 34% (nella fascia 0-4 anni) libri tattili.

Dietro questi numeri, però, si cela un andamento per età estremamente variabile: tra 0-3 anni i lettori sono il 77%, salgono al 93% nella fascia 4-6 anni per calare all’84% nella fascia 7-9 anni. Tra i 10 e i 14 anni scendono ancora verso il 65%, una discesa che continuerà poi per toccare il 51% nella fascia 15-17 anni (fascia che non è però oggetto di questa ricerca).

La media del 77% nasconde differenze anche nel genere: sono lettrici l’80% delle bambine contro il 75% dei bambini. Per quanto riguarda l’intensità di lettura, poco meno della metà (42%) legge tra 1 e tre libri l’anno, il 30% tra 4 e 6 libri, il 20% tra 7 e 11 libri, l’8% 12 o più libri. La stragrande maggioranza, il 69%, legge solo libri a stampa o libri tattili mentre ben il 20% legge o ascolta anche in lingua straniera. Il 37%, inoltre, sceglie da sé cosa leggere.

La lettura purtroppo, per quanto sia un’attività molto diffusa, non pare appassionare molto i più giovani: secondo le valutazioni dei genitori, in una scala da 1 a 10, il voto medio di gradimento per i libri dei loro figli è pari a 5,6. Per il 54% dei bambini, comunque, il voto è sopra il 6.
 
I grafici della Ricerca